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Come fare lo zaino da trekking: scelta, peso e riempimento

Come fare lo zaino da trekking: scelta, peso e riempimento

Quando ci si prepara a un’escursione, che sia una breve passeggiata in montagna o un trekking impegnativo di più giorni, è facile preoccuparsi di aver acquistato attrezzatura e abbigliamento corretti, ma spesso si corre il rischio di dimenticare un dettaglio fondamentale: lo zaino! Oltre alla scelta dello zaino ideale per le nostre esigenze, fa un’enorme differenza anche cosa scegliamo di metterci e come. In primo luogo, perché ci permette di essere molto più organizzati sul sentiero e trovare subito quello che ci serve quando ne abbiamo bisogno. E, in secondo luogo, perché preparare lo zaino nel modo corretto, con i carichi distribuiti nel modo giusto, lo rende molto più comodo da trasportare e agevola quindi la nostra camminata. Non serve avere uno zaino da trekking ultraleggero se poi si fanno grossolani errori a riempirlo!

Ecco qualche consiglio utile per preparare uno zaino perfetto.

Cosa mettere nello zaino per fare trekking per più di 4 ore

…o anche trekking meno impegnativi. Sì, perché saper preparare uno zaino nel modo corretto, che siano uno zaino da trekking per donna o per uomo, ci permette anche di essere elastici e preparati ad ogni evenienza. Innanzitutto, qualche indicazione sul peso, per evitare di strafare e poi pentirci del peso sulle spalle: per chi è ben allenato, il peso dello zaino può arrivare fino al 25% del peso corporeo; per chi ha una buona forma fisica ma non vuole avere troppe difficoltà, si consiglia di non superare il 20%; per tutti gli altri, specialmente se poco allenati, sarebbe meglio tenersi sotto la soglia del 10%. E ora una comoda checklist degli oggetti da portare con sé:

  • Attrezzi e strumenti: bastoncini da trekking, cartina (fisica o digitale) del sentiero che si vuole percorrere, bussola, coltellino svizzero, kit di pronto soccorso, powerbank;
  • Abbigliamento: maglietta traspirante di ricambio, pile o maglione pesante, giacca leggera o k-way, guanti, berretto o bandana, ghette (se è previsto l’attraversamento di un tratto innevato), un asciugamano in microfibra;
  • Cibo e acqua: bottiglie d’acqua, filtro o depuratore per l’acqua, barrette energetiche o altro cibo sostanzioso ma non pesante.

Aggiunte utili possono essere sacchetti di nylon ermetici per tenere vestiario e altri oggetti al riparo dall’umidità, torce elettriche per non farsi cogliere di sorpresa dal buio, accendino e fiammiferi per accendere un fuoco d’emergenza, crema solare e burrocacao per prevenire le scottature.

Come scegliere lo zaino adatto

Per scegliere la soluzione più adatta in base alla durata e alla difficoltà dell’escursione, è bene conoscere la differenza tra zaino da hiking e da trekking: visto che l’hiking è una camminata più semplice, da poche ore, lo zaino da hiking è leggero e compatto, con una capienza fino a 20-30 litri; mentre per il trekking, che è un’attività più complessa e può durare anche più giorni, gli zaini sono molto più capienti (fino a 80-90 litri) e più strutturati. A seconda delle caratteristiche dell’escursione che si deve intraprendere, varia la capacità consigliata dello zaino:

  • Per escursioni brevi, anche con soggiorno fino a 3 notti, uno zaino da trekking piccolo, da 25-35 litri sarà più che sufficiente;
  • Per escursioni articolate, con soggiorni fino a 5 notti, sarà necessario uno zaino più capiente, da 40-50 litri;
  • Per cammini lunghi, con soggiorni da più di 5 notti, sarà bene orientarsi verso uno zaino da 70-80 litri.

Esistono anche zaini da 100 e più litri, per i quali si rende indispensabile tutta una serie di caratteristiche aggiuntive: uno schienale personalizzabile, cinghie di trazione del carico, struttura e spallacci imbottiti con materiali idrofughi, un peso a vuoto non superiore ai 2 kg. Si tratta però di accessori riservati a professionisti di alto livello: se utilizzati a livello amatoriale, il rischio è di stiparli di oggetti e di trovarsi in seria difficoltà fin dalla partenza.

Come riempire lo zaino da trekking

Ebbene sì, anche la modalità di riempimento dello zaino conta: distribuire bene i carichi è fondamentale per agevolare il trasporto e prevenire infortuni, perfino se si tratta di un semplice zaino da trekking per bambino. Tutti ne possono agevolare! La prima cosa da fare è preparare tutto ciò che si vuole portare davanti a sé e chiedersi, per ogni oggetto: “Mi serve veramente?”. Un errore comune è infatti finire per portare con sé troppe cose, in particolare troppi vestiti. Una volta ridotto all’essenziale, si passa alla fase di caricamento:

  • Sul fondo dello zaino vanno posizionati gli indumenti più morbidi e leggeri e il sacco a pelo;
  • Vicino alla schiena, per mantenere il baricentro, vanno messi gli oggetti più pesanti, come borraccia, riserve di cibo, eventuali attrezzature tecniche e/o da campeggio;
  • Le attrezzature di peso medio, come l’abbigliamento, sono da collocare nella zona centrale o superiore, preferibilmente verso l’esterno in modo che siano facilmente recuperabili in caso di bisogno;
  • Nella tasca superiore vanno messi gli oggetti più piccoli, che altrimenti rischiano di andare dispersi nello zaino e che comunque è bene avere a portata di mano: mappe, occhiali e crema da sole, barrette, integratori, ecc.;
  • Evitare il più possibile gli oggetti appesi all’esterno dello zaino, che rischiano di impigliarsi e andare dispersi o causare una perdita dell’equilibrio.
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